24 Febbraio 2015
Ipertensione polmonare

L’ipertensione arteriosa polmonare è malattia causata da una diffusa ostruzione dei vasi polmonari: è definita ipertensione polmonare idiopatica quando non è possibile riconoscerne una causa.

Casi di questo genere, tuttavia, sono molto rari, si può stimare che ogni anno le persone colpite siano circa due ogni milione di abitanti. Più frequentemente l’ipertensione polmonare è associata ad altre patologie, come malattie del connettivo (sclerodermia, lupus), del fegato (ipertensione portale), infezioni virali (HIV), cardiopatie congenite, tromboembolia polmonare.

Le persone colpite dalla malattia lamentano difficoltà respiratorie e provano senso di affanno per sforzi lievi o addirittura quando sono a riposo. All’affanno può associarsi spesso una ritenzione di liquidi che si manifesta, ad esempio, con gonfiore alle caviglie o senso di pesantezza all’addome, dovuto all’accumulo di liquido a livello epatico.

L’ipertensione polmonare può compromettere fortemente lo svolgimento di una vita quotidiana normale.

Poiché nell’ultimo anno si sono resi disponibili nuovi farmaci e recentissimi studi clinici paiono aver individuato le soluzioni terapeutiche più adeguate, è opportuno – per chi fosse interessato a queste ed altre informazioni- far riferimento alla società scientifica iPHNET(italian Pulmonary Hypertension NETwork) www.iphnet.it, al suo sito di divulgazione e orientamento www.ipertensionepolmonare.it e all’Associazione Malati di Ipertensione Polmonare AMIP 

 

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